Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 2010
Età: 30 Residenza: Firenze
Re: Le ragioni di una costituente liberalsocialista
Di seguito al mio articolo - che avevo annunciato in questi giorni! - è un piacere segnalarvi anche il pezzo di Nicola Cariglia su Pensalibero.it. Le assonanze, la comunione d'intenti mi paiono evidenti. Posso anche aggiungere che stiamo lavorando già a partire da questi giorni per definire le future linee d'azione ed un appunamento che sia di carattere politico e programmatico. Intanto ne approfitto per risegnalavi l'appuntamento dell'8 maggio a Roma - Verso un modello laico d'integrazione - che spero sarà un importante contributo di riflessione per affrontare un altro tema di grande attualità .
Ma bando alle ciance ed eccovi l'articolo di Nicola:
ASPETTARE OTTOBRE E MORIRE PER PRODI
Non è saggio aspettare ottobre per la Costituente laica e liberalsocialista come ha proposto Enrico Boselli a conclusione del congresso dello SDI. Cerco di spiegare le ragioni di questa mia affermazione aggiungendo anche qualche considerazione sugli obbiettivi ed i comportamenti che dovrà avere il nuovo soggetto: si vedrà che tra obbiettivi, comportamenti e tempi c'è uno stretto collegamento.
Dal seminario di Bertinoro, dove Polo Laico e Liberalsocialista, Associazione per la Rosa nel Pugno, Socialismo è Libertà e FGS chiamarono a raccolta ottanta circoli ed i leaders di partiti e associazioni di area per proporre la Costituente sono trascorsi già due mesi.
Da allora, il progetto di un soggetto nuovo, autonomo e autorevole, che nasca dalla contaminazione delle culture laica, liberale, repubblicana, radicale e socialista è stato ed è al centro di una miriade di iniziative che si svolgono in ogni parte di Italia per germinazione spontanea ed è stato valutato positivamente all'interno di alcuni partiti, soprattutto quelli della diaspora socialista.
Nel frattempo, grosse novità sono maturate nel sistema politico e dei partiti: la prospettiva certa di una nuova legge elettorale, la nascita del PD ed il rifiuto ad entrarvi di una quota consistente di iscritti e parlamentari DS, la fine della CDL e le incertezza sul nuovo assetto del centro-destra aprono nuovi scenari e rendono attuale e credibile il ruolo di un eventuale partito di ispirazione laica e liberalsocialista.
Ad una condizione: che esso abbia l'ambizione di svolgere in totale autonomia, e a tutto campo, il proprio compito che dovrà portare anche a seppellire definitivamente la pagina infinita e ingloriosa della transizione italiana.
Il nuovo soggetto liberalsocialista, per cultura e tradizione, ha i titoli per contribuire alla soluzione di alcuni dei maggiori problemi del Paese. Inoltre si troverebbe in sintonia con aspirazioni ampiamente diffuse nella pubblica opinione che, per diverso sentire o per contraddizioni interne, entrambi gli schieramenti non riescono a soddisfare: innalzamento dell'età pensionabile trasferendo le risorse a tutela di chi resta senza lavoro; drastica riduzione dei costi della politica; trasparenza e regole certe del mercato; crescita graduale del federalismo fiscale; Stato più leggero ed efficiente, eliminazione di Province e Comunità montane, accorpamento dei Comuni minori; solidarietà euroatlantica in politica estera; centralità della politica attraverso il recupero degli spazi occupati da altre istituzioni (Chiesa, sindacati, finanza, etc).
Per assolvere a questo compito i liberalsocialisti devono poter rivolgere le loro proposte a tutti, non ad una sola metà della mela. Si è ben visto quanto siano stati irrilevanti, chiusi nel centro-destra, nei cinque anni del governo Berlusconi e quanto lo siano ora, con il governo Prodi, avendo dovuto prima accettare il declassamento a DICO dei PACS (era la linea del Piave!) ed ora contentarsi di manifestare in piazza l'orgoglio laico, poichè se lo facessero in parlamento secondo i loro impegni elettorali provocherebbero la caduta del governo Prodi.
Dunque, il movimento di Bertinoro, libero da logiche di partito, deve immediatamente presentare le sue proposte politiche e programmatiche rivolgendosi a tutto l'elettorato ed all'intero arco delle forze politiche.
Al segretario dello SDI Boselli va dato atto di aver condiviso l'esigenza della Costituente e mi auguro che concordi nel volere qualcosa di più ampio e innovativo rispetto alla semplice unità dei socialisti. Ma attendere ottobre significa autoassegnarsi un ruolo marginale che, peraltro, non si capisce quale potrebbe essere: non certo quello di mediare tra PD e l'aggregazione che va profilandosi tra Mussi-Rifondazione-PdCI-Verdi.
Meglio, allora, prendere atto definitivamente che non è questo il centro-sinistra che vogliamo (con i suoi tentennamenti in politica estera, i cedimenti confessionali, le intrusioni negli assetti delle grandi imprese). E lavorare ad un progetto che possa coinvolgere i laici, liberali, repubblicani, radicali, socialisti collocati in entrambi gli schieramenti.
Perchè solo così, esercitando concretamente e spregiudicatamente la nostra autonomia, guadagneremo la considerazione della gente che privilegia sempre più i contenuti rispetto agli schieramenti.
La scelta delle alleanze elettorali e degli schieramenti, per una forza consapevole del suo ruolo, viene dopo.
Nicola Cariglia
Presidente del Polo Laico e Liberalsocialista
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 1867
Età: 39 Residenza: Venezia
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Tommaso buon articolo 8- (altrimenti ti monti la testa...)
Noi in quanto Ass PER RnP, in quanto Costituente LLS dovremo avere molta e molta più [b]audacia[/b], dovremo cioè avere il coraggio di assumerci un ruolo guida nel cammino verso il prossimo PS italiano. Penso a ragione che NOI e tutti quei "volenterosi" sparpagliati nelle mille associazioni potremo farcela perchè SIAMO gli unici in grado di comunicare il CAMBIAMENTO, gli unici ad avere la cognizione di cosa sia oggi il Socialismo Liberale, perchè caro Tommaso e cari amici pochi EX sono in grado di rileggere la loro stessa storia.
Per questo spero ardentemente che sia data alla nostra Associazione la possibilità di sedersi in maniera paritaria adun tavolo d'Area.
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 269
Età: 54 Residenza: Lurago d'Erba
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Un gran bell'articolo. Assolutamente chiaro. Mostra un quadro della situazione, del passato recente e, ancor meglio, delle prospettive e delle scelte future ampiamente condivisibile.
Ci siamo.
Un pò meno con l'articolo di Cariglia che con la assoluta insistenza sull'abiura a priori mi lascia con quel margine di distanza dalle sue tesi.In altri momenti ho sinceramente contrastato la stessa corrente di pensiero che si presentava quasi visceralmente avversa alla Rosa nel Pugno, come ampiamente comprovato dagli interventi sul Forum della Rosa nel Pugno.
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Caro Ciuffoletti,
Sulla seconda repubblica la verità va detta fino in fondo o è meglio stare zitti.
Il Tuo articolo ?Ecco l'obiettivo: una forza liberalsocialista? pubblicato su Il Riformista e diversi siti è carente e tenterò in poche parole di spiegare il motivo.
E' vero che il gruppo dirigente dell'ex PCI ?ââ?¬Â¦ nei primi anni ââ?¬Ë?90 avrebbe avuto solide ragioni per rivedere fino in fondo il senso della propria identità politica e culturale, ma preferì evitare tale sforzo, ritenendo più conveniente e meno traumatico non affrontare le questioni irrisolte del proprio retaggio e godere della rendita di posizione offerta dal passaggio gattopardesco dalla Prima alla Seconda Repubblicaââ?¬Â¦?, ma dopo quella che Tu chiami la ?ââ?¬Â¦ demolizione giudiziaria del Psi, un partito che, pur con tutti i suoi limiti, aveva intrapreso un cammino politico e culturale finalmente nuovo per la sinistra italiana ââ?¬Â¦?, dopo tangentopoli, mentre laici e socialisti sono divenuti sostanzialmente marginali al sistema politico, ci furono - e ci sono ancora - esponenti dell'ex PSI che sono divenuti organici ai due schieramenti della c.d. seconda repubblica.
Queste cose, accanto ad un'analisi a tutto campo del fenomeno tangentoli e dintorni che non si è mai fatta compitamente, è bene dirle fino in fondo anche se è evidente che imbarazzano qualcuno che vorrebbe portare il movimento di Bertinoro, direttamente o indirettamente, nella ?costituente di Boselli?, uno degli esponenti dell'ex PSI che sono divenuti organici alla c.d. seconda repubblica.
Io che faccio parte del movimento di Bertinoro dico che non ci sto e non sono solo.
Tu che sei giovane hai il dovere di non nasconderTi dietro il dito su fatti politici avvenuti proprio nel periodo che hai evocato e fino ai nostri giorni ed hai il dovere, che ripeterò fino in fondo a Voi giovani, di pretendere che nel processo costituente del soggetto laico e liberal/socialista la dirigenza sia tutta di giovani anche a costo di metterVi in contrapposizione a chiunque tenterà di ostacolare questa legittima ineludibile pretesa. A Fiuggi di rinnovo generazionale non si è sentito nulla!
un caro saluto
Gino Di Maro
componente della Direzione Nazionale del Polo laico liberale e socialista
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 1867
Età: 39 Residenza: Venezia
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Dear Gino,
Personalmente non ho mai visto e non ho mai studiato cambiamenti senza rivoluzioni. Il fenomeno Tangentopoli è passato nostro malgrado come una falsa rivoluzione, anzi come una involuzione di un sistema politico che poteva già all'epoca rigenerarsi.
L'ensemble di Bertinoro e da Bertinoro altro non è che una (forse l'unica) possibilità "virtuosa" per poter riesprimere una politica più fresca, più naturale e sempre socialista.
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 2010
Età: 30 Residenza: Firenze
Re: Le ragioni di una costituente liberalsocialista
Caro Gino,
sul dire la verità o star zitti, devo dire che come espressione pecca molto di liberalismo. Ma possiamo sorvolare.
Le notazioni che fai le valuto sulla base dell'intenzione che esprimono. L'intenzione di dire che i dirigenti del processo costituente debbano esser tutti giovani, te lo dico da "giovane", mi sembra pura demagogia, che per quanto mi riguarda lascia il tempo che trova.
Un bischero di 25 anni non mi entusiasma più di un bischero di 55 o di 65. Oltretutto chiedere un "posto" in nome della propria età anagrafica e non di meriti tutti da dimostrare mi sembra contraddica in pieno la logica che vorremmo proporre anche per riformare molti settori di questo paese, dall'università al lavoro.
A noi giovani, ma non solo a noi - ma credo più in generale a chi ha sinceri interessi per un progetto nuovo - spetta il compito di chiedere in maniera seria regole nuove che permettano il rcambio, non un ricambio che mantenga vecchie regole di cooptazione.
Rifuggo la retorica demagogica del giovanilismo, delle quote rosa o delle quote bebè.
Trovo molto più appassionante la battaglia politica fatta su temi reali, chè solo la battaglia politica è quella che può formarti le ossa.
Quanto ai socialisti organici ai due schieramenti, mi sembra un discorso che, messo in questi termini, condanna qualunque forza organizzata d'ispirazione socialista che abbia avuto una sua consistenza. Anche in questo discorso vedo una buona dose di demagogia, che tocca un problema vero, ma lo declina in maniera poco utile ad affrontare il problema stesso.
Lo Sdi farà e sta già facendo molte resistenze (soprattutto a livello locale), perchè il processo costituente sia realmente aperto. Queste resistenze vanno combattute e sfidate sul terreno della politica e della proposta (anche quando le condizioni di partenza sono a nostro svantaggio), non mettendosi a fare i puri che epurano per nulla ottenere (se non la garanzia di future epurazioni ad opera degli immancabili più puri).
Caro Tommaso,
Tra il dire la verità e stare zitti, che è stata una mia provocazione, mi fa piacere che Tu non vuoi stare zitto, ma vuoi discutere alla ricerca della verità per cui continuo con piacere la discussione sul ricambio generazionale di cui tutti si riempiono la bocca, ma nessuno fa cose concrete, a destra ed a sinistra.
Premesso che condivido di tenersi alla larga dalla facile retorica demagogica del giovanilismo, delle quote rosa o altro, ma il problema che pongo è di natura generazionale in casa socialista e dei laici. Cioè di una generazione di laici e di socialisti che, dal 1993 ad oggi, in parte è vissuta in un orgoglioso esilio senza muovere un dito contro la c.d. seconda repubblica che ha fatto solo danni all'Italia mentre altra si è aggrappata a partitini di cartone e con gli stessi è stata subordinata al ceto politico dominante della stessa seconda repubblica.
Questa generazione va sostituita e, di conseguenza, da quella successiva.
Non vedo alternative perchè non possiamo perder tempo ad analizzare tra i meno giovani chi ha mosso un dito e chi solo un ditino per la causa. Le medaglie non si conquistano venendo solo a Bertinoro, ma con la militanza politica giorno dopo giorno, anno dopo anno senza demordere mai.
Questo lo dico a Te che sei giovane ed ai Tuoi coetanei.
Resta chiaro che tra i giovani bisognerà guardarsi dal prendere lo scemottino qualsiasi, ma dare spazio a chi ha qualità !
Io ho la fortuna di aver conosciuto, e non ultimo a Bertinoro, tantissimi giovani socialisti e di area laica e liberal/socialista che meritano e che possono ricoprire il ruolo di dirigenti.
Ma arriviamo allo SDI: vogliamo guardare di cosa si tratta sostanzialmente?
Il numero di tesserati è sostanzialmente smisurato a chi effettivamente milita concretamente in quel partitino.
Lo stesso non si è mai presentato alle elezioni, ma sempre in aggiunta a qualcun altro della compagnia di D'Alema e C., dalla defunta lista-Dini alla Rosa nel Pugno senza dimenticarci la lista dell'Ulivo (in qualche realtà locale lo si è visto da solo proprio per far vedere che esiste dove ha quel poco di consistenza elettorale o dove nessuno voleva allearsi con lo stesso).
Di fatto lo SDI è poco più di una percentuale da prefisso telefonico, fatto solo di dirigenti.
Sostanzialmente è poco più di un partito cartolare che non può ambire a guidare quel processo che deve portare alla nascita di un partito a vocazione maggioritaria come noi crediamo. Stessa cosa dicasi del N.PSI.
Caro Tommaso, mi rivolgo su questo punto a Te ed ai giovani come Te: ci rendiamo conto che per rincorrere le dirigenze nazionali di SDI e N.PSI perdiamo spazio su altri settori che potenzialmente sono più consistenti?
Caro Gino,
sul dire la verità o star zitti, devo dire che come espressione pecca molto di liberalismo. Ma possiamo sorvolare.
Le notazioni che fai le valuto sulla base dell'intenzione che esprimono. L'intenzione di dire che i dirigenti del processo costituente debbano esser tutti giovani, te lo dico da "giovane", mi sembra pura demagogia, che per quanto mi riguarda lascia il tempo che trova.
Un bischero di 25 anni non mi entusiasma più di un bischero di 55 o di 65. Oltretutto chiedere un "posto" in nome della propria età anagrafica e non di meriti tutti da dimostrare mi sembra contraddica in pieno la logica che vorremmo proporre anche per riformare molti settori di questo paese, dall'università al lavoro.
A noi giovani, ma non solo a noi - ma credo più in generale a chi ha sinceri interessi per un progetto nuovo - spetta il compito di chiedere in maniera seria regole nuove che permettano il rcambio, non un ricambio che mantenga vecchie regole di cooptazione.
Rifuggo la retorica demagogica del giovanilismo, delle quote rosa o delle quote bebè.
Trovo molto più appassionante la battaglia politica fatta su temi reali, chè solo la battaglia politica è quella che può formarti le ossa.
Quanto ai socialisti organici ai due schieramenti, mi sembra un discorso che, messo in questi termini, condanna qualunque forza organizzata d'ispirazione socialista che abbia avuto una sua consistenza. Anche in questo discorso vedo una buona dose di demagogia, che tocca un problema vero, ma lo declina in maniera poco utile ad affrontare il problema stesso.
Lo Sdi farà e sta già facendo molte resistenze (soprattutto a livello locale), perchè il processo costituente sia realmente aperto. Queste resistenze vanno combattute e sfidate sul terreno della politica e della proposta (anche quando le condizioni di partenza sono a nostro svantaggio), non mettendosi a fare i puri che epurano per nulla ottenere (se non la garanzia di future epurazioni ad opera degli immancabili più puri).
Cordiali saluti,
Tommaso
sottoscrivo.
PS Tommaso, non capisco come mai. dopo i tuoi post, si allarga la videata. Dipende da me?
Registrato: Novembre 2006
Messaggi: 4538
Residenza: Aversa (CE)
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Cari Compagni,
premesso che condivido e sottoscrivo in pieno l'articolo e gli interventi di Tommaso, vorrei solo riuscire a comprendere la posizione del carissimo Gino (Di Maro) al quale, tra l'altro, ho più volte sottolineato, anche in privato, il forte rischio di "banalizzazione" (demagogica, appunto) del suo tanto auspicato ricambio generazionale nello SDI, partito al quale sono iscritto (ma condividendo la tessera AxRnP) pur tra mille difficoltà di comunicazione interna che penso siano comuni a tanti altri compagni.
In buona sostanza il dilemma posto dal caro Gino è duplice ed, a mio modestissimo parere, contraddittorio:
- richiedere, battendosi evidentemente dall'interno, un totale ricambio generazionale delle classi dirigenti dei due maggiori partiti socialisti "costituenti";
- abbandonare SDI e NPSI perchè raccolgono consensi da "prefisso telefonico".
Trovo queste due posizioni chiaramente antitetiche tra loro. Peraltro la seconda è del tutto impolitica ed irricevibile.... a meno che il caro Gino ci dimostri la felice esistenza, qui ed ora, in Italia, di un ulteriore partito autenticamente socialista, laico e liberale che raccolga consensi maggiori dei due predetti e dove perciò sarebbe utile e costruttivo convergere!
In realtà il discorso di Gino porta, credo involontariamente da parte sua, ad un'unica conclusione: poichè SDI e NPSI raccolgono pochi voti dovrebbero essere entrambi abbandonati dai loro militanti....e con quale alternativa? Semplice: quella di aderire ad una formazione ancor più minuscola ed invisibile che, in quanto tale, finirebbe sicuramente per essere inghiottita (in un sol boccone o a brandelli) o dal PD, o dalla Sinistra Europea o peggio ancora da FI et similia, autentici e trogloditici mammuth della politica italiana.
Alla faccia della modernità , dell'innovazione, della sussidiarietà e della salvaguardia dell'identità laica e liberalsocialista, caratterizzata e determinante dappertutto in Europa fuorchè in Italia!
N.B. - Per Tommaso Ciuffoletti ed Alvise Ferialdi
Non mi stancherò mai di invitarvi ad esprimere un commento sul 3d "Politica Moderna". Sarò il vostro incubo!
Mario "Freddy Kruger" Francese
____________ Mario Francese, socialista
(anche MSN)
su Facebook http://www.facebook.com/mario.francese1
cell. 331-7572646
Tessera di pre-adesione a Sinistra e Libertà n. 14.
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. (Mohandas Karamchand Gandhi)
La Politica si fa con i sentimenti, non con i risentimenti (Pietro Nenni)
Ringrazio il compagno Mario Francese per l'intervento squisitamente politico che racchiude il nocciolo della questione che non è mio, ma è delle ragioni della politica e deve interessare necessariamente i giovani cui io insistentemente mi rivolgo: se SDI e N.PSI hanno la rappresentanza dei Socialisti italiani.
Questo concetto se per alcuni è dato per pacifico per altri, cui mi colloco, dopo anni di sconfitte, è messo in discussione e relegato a pura pretesa.
La novità che Vi invito a leggere come fatto nuovo non di poco conto è che negli ultimi tempi, da Bertinoro in poi, movimenti e singoli socialisti non riconoscono a SDI e N.PSI questa rappresentanza e di conseguenza mettono in dubbio la partecipazione alla ?costituente? proposta nel congresso dello SDI.
C'è una fetta dei Socialisti italiani che non vede di buon occhio la riproposizione quasi d'ufficio di questa ?costituente? perchè, caro Mario, non c'è fiducia nei dirigenti "di peso" dello SDI e quei pochi venuti dal N.PSI.
Su questo punto c'è una spaccatura nel movimento di Bertinoro, ci sono diversi movimenti e singoli compagni che hanno già detto un NO risoluto, in alcuni movimenti ci sono discussioni accese e conseguenti spaccature evidenti.
E siamo solo all'inizio!
Dunque la costituente di Boselli non è una passeggiata con il caffè come è stata in altre occasioni simili.
Queste sono novità tangibili cui non è bene far finta di non vedere.
A fronte di questa carenza di riscontro, vedo solo un affannarsi a porre una visibilità mediatica con convegni in cui si riescono a riunire a mala pena 40/80 persone, articoli con ripetuti appelli, manifestazioni più di stampo propagandistico che di presa politica. Di qui il mio ripetuto appello ai giovani a fare un legittimo colpo di mano.
Quanto alle mie personali e sindacabili opinioni sulla questione, preciso che chiedo un totale ricambio generazionale delle classi dirigenti non dei due ?maggiori partiti socialisti costituenti" (dove il ?maggiore? suscita una evidente ilarità ), ma del processo che si sta formando da Bertinoro in poi con il superamento o abbandono (non mi innamoro delle parole) di SDI e N.PSI perchè raccolgono consensi da "prefisso telefonico".
Solo così potrà nascere un soggetto che può ambire a sincronizzarsi con l'elettorato ex PSI e soprattutto con l'elettorato giovane.
No? caro Mario, ad uno SDI allargato proprio non ci tengo. Ad entrare nello SDI per la via di Bertinoro è un processo contorto. Se mi decido ad entrare nello SDI vado direttamente ad iscrivermi nella sezione sotto casa mia. Scusatemi la franchezza.
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Caro Gino,
ti sarei lieto se tu volessi indicare ai compagni dell' AxRnP qual è questo gruppo di Socialisti vincenti ed organizzati che vogliono costruire "a prescindere" da SDI e NPSI.
Perchè con tutte le responsabilità di SDI, NPSI, bobocraxiani ed altre specie della galassia socialista... questi sono gli interlocutori "più grandi" e "più strutturati" che la situazione porge. Certamente non esauriscono l' elettorato socialista (altrimenti non si spiega pechè prendano il 2% tutti insieme), nè l' intera area laico-liberale-radicale, ma non riesco a spiegare la foga giacobina per cui questi dovrebbero essere tagliati fuori dal processo costituente. Perchè hanno fatto errori in passato? Invece i Pannella e le Bonino no? I Turci o i Caldarola, i Berlinguer e i Fassino sono esenti da responsabilità ? I Craxi e gli Occhetto? E Gino e Pasquale? Guarda che se si comincia a mettere paletti pregiudiziali si rimane in ..."uno". Si fonda il "Partito Monadico Italiano", e ci si guarda compiaciuti allo specchio.
Inoltre, chi dovrebbe essere in questo momento "a coordinare" questo movimento costituente? Tu ed io? Se un Boselli non fosse coinvolto, la visibilità della cosa (già scarsa) sarebbe pari a zero. Confrontiamo l' impatto sui media di Fiuggi con quello di Bertinoro...
Parliamoci chiaro: Bertinoro non è il movimento per sostituire allo SDI l'ennesimo partitino. Se SDI e NPSI non rappresentano che una parte dei socialisti italiani, il resto non lo rappresenti certo tu o io. Vogliamo o no costruire un soggetto "a vocazione maggioritaria"? Allora bisogna che vi sia coinvolto lo SDI, il NPSI, il pulviscolo Bertinoriano, l'area radicale, liberale e repubblicana, gli esuli Ds... In questo soggetto dobbiamo portare avanti l' istanza di rinnovamento generazionale ma soprattutto programmatico. Ma col movimentismo fine a se stesso, per quanto brillante, a lungo termine non si ottiene un risultato che è uno (chiedilo ai radicali degli ultimi dieci anni...). Soprattutto se ci si fa vincere dai risentimenti e dalle recriminazioni, che a me pare pesino tantissimo nelle pregiudiziali che avanzi.
Caro Pasquale,
Ti ringrazio dell'intervento e tenterò fino in fondo di convincere la nuova generazione di laici e socialisti, da Ciuffoletti a Giulio Laroni, a sostituirsi in toto agli ?interlocutori più grandi e più strutturati che la situazione porgeââ?¬Â¦? altrimenti non si andrà mai al di sopra del 2%.
Mi chiedi: ?chi dovrebbe essere in questo momento "a coordinare" questo movimento costituente??
Ti rispondo: esclusivamente un gruppo di giovani per evitare la foga giacobina, ovviamente oltre che giovani anche intraprendenti come ne conosco in tutta Italia.
Voglio far riflettere e far riflettere alcune Tue parole che sono molto significative: ?�Confrontiamo l' impatto sui media di Fiuggi con quello di Bertinoro�?.
Infatti alla carenza di un Partito Socialista e di area laica e liberal/socialista c'è in riscontro una politica di sedicente rappresentanza socialista fatta di un forte messaggio mediatico con convegni, manifestazioni e articoli sui giornali e sui siti internet che sono più proclami che articoli.
Su questa strada non si costruisce un partito nè si fa politica perchè il divario con il cittadino aumenta.
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Caro Gino,
io credo che la divergenza di vedute sia tattico-organizzativa. Io per deformazione professionale cerco di imparare dall' esperienza diretta e indiretta. Guardo allora alle situazioni in Europa: come è cambiato il socialismo spagnolo? Perchè Zapatero ha fondato un nuovo partito gridando "via i mercanti dal tempio" contro i vecchi Gonzales & Co. del PSE? Non mi pare.
Come è cambiato il PSF, prima con Mitterand e oggi (ma la cosa è ancora allo stato embrionale) con Royal?
E Blair in Gran Bretagna non proviene dalle fila del Labour, che ha saputo rinnovare (New Labour)? Lo stesso Schroeder in Germania ha avuto tanto coraggio... ma non veniva dal partito movimentista!
Vogliamo in Italia dar vita all' ennesima faida (e frazionamento) tra socialisti? La qual cosa, non aderendo ad un partito della diaspora, mi interesserebbe poco o nulla. O non vogliamo piuttosto per un momento mettere da parte (non dimenticare, si badi!) gli errori di tizio o caio, raccogliere le forze che si hanno, e cercare di costruire *iniettando forze e idee nuove*? Se non c'è la struttura, come si fa a promuovere un rinnovamento (il termine stesso prevede che ci sia qualcosa di preesistente da ammodernare...)? Io riconosco a Boselli numerosi limiti, ancora di più a De Michelis, a Bobo Craxi una grave incapacità politica, a Zavattieri un ruolo residuale nelle secche calabresi... ma è indubbio riconoscere un cambiamento di prospettiva (avrebbero potuto vivacchiare in molti all' ombra del PD!), che può incontrarsi col movimento bertinoriano, dandogli anche forza e consistenza sul territorio. Io un partito in cui tra tre-quattro anni si sia rimasti fermi ai Boselli e ai De Michelis non lo voterei, mi pare ovvio. Ma ora come si fa ad escluderli dal processo aggregativo dell' area laica-liberal-socialista? Perchè se cominciamo col giovanilismo e coi relitti del passato, avrei qualcosa dai dire pure sui Cariglia vari. E in fatto di "rovesciamento" generazionale, sapessi a me quanto farebbe piacere poter dare "calci nel sedere" (in senso figurato ma non troppo) a tanta gente!
Io avrei preferito che la Bonino e Turci avessero un ruolo molto più importante in questa fase. Ma la prima nicchia, in quanto ad iniziativa politica; il secondo sta lavorando per quattro e ha le idee ben chiare (eccellente ancora una volta il suo intervento sul riformista) ma in quanto ai numeri ha la forza che ha, la qual cosa in politica non è irrilevante!!!
Siccome condividiamo una gran parte dei progetti e priorità politiche, non sarebbe opportuno seppellire l'ascia di guerra, e presentarci uniti (e in numero più cospicuo) al tavolo (o ai tavoli) della costituente? Inviterei noi tutti ad avere uno spirito più "inclusivo", per il semplice motivo che a medio-lungo termine credo si rivelerà più efficace alla nostra causa... anche a costo di ingoiare qualche rospo.
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 2010
Età: 30 Residenza: Firenze
Re: Le ragioni di una costituente liberalsocialista
Molti argomenti espressi da Mario e Pasquale li faccio miei ed aggiungo che la lotta politica in vista della costituente sarà da farsi sui contenuti - lavoro, politica internazionale, difesa delle ragioni del mercato e della solidarietà - ma anche sulle regole. Sono le regole a dover permettere un ricambio, non altro. Se poi di giovani volenterosi, in gamba ed attivi ce ne sono allora dovranno poter avere l'opportunità di crescere e conquistare spazio in un futuro partito, ma sulla base delle loro capacità .
Quanto allo Sdi, lo ripeto, io sono conscio del problema che poni (così come giusto è porre la questione del rinnovamento - anche se credo debba essere messa nei termini corretti che secondo me sono quelli che dicevo sopra), ma non lo si risolve negandogli la dignità di forza organizzata, ma chiedendo che l'organizzazione del nuovo partito sia profondamente diversa da quel tipo di organizzazione.
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 2010
Età: 30 Residenza: Firenze
Re: Le ragioni di una costituente liberalsocialista
P.S _ Devo ringraziare Pia Locatelli che durante il Consiglio Nazionale dello Sdi - che ho ascoltato ieri sera a RR - ha citato più volte il mio articolo esprimendo il suo apprezzamento, che mi ha fatto enormemente piacere e non tanto per questioni personali, ma perchè è bello vedere che siamo animati da intenzioni comuni.
Caro Tommaso,
ho grande stima di Te per l'impegno generoso che dai alla politica per cui continuo a portare fino in fondo questo dibattito sapendo di avere di fronte un interlocutore valido oltre che giovane.
Che la politica si debba fare (non per scelta, ma per via obbligata) sui contenuti e che in un futuro soggetto ed anche nella fase costituente ci vogliano regole chiare sembra a me voler scoprire l'acqua calda.
Comunque cominciamo con il pretendere regole chiare per il funzionamento dell'assemblea permanente che fu stabilita a Bertinoro.
Quanto ai contenuti voglio augurarmi che nel convegno di martedì, che si parlerà di immigrazione, si vorrà toccare il tema dei lavoratori extracomunitari clandestini (che io a nome della Rondine, una delle associazioni fondatrici di Bertinoro, sollevai a Bertinoro) e non le solite chiacchiere che sta facendo da un anno questo centro/sinistra ED ESSERE CONSEGUENTI.
Quanto allo SDI non voglio assolutamente negare ai compagni che militano nello stesso di partecipare alla stagione che abbiamo avviato a Bertinoro, dico solo che non sono credibili le dirigenze e soprattutto dico che il gruppo dirigente che dovrà portare avanti il processo politico avviato a Bertinoro che sia di soli giovani.
Non voglio negare nè a Turci nè al mio fraterno amico Nicola Cariglia nè ad altri di ricoprire cariche per il futuro.
Dico solo che la specifica struttura dirigenziale della costituente, quella che dovrà coordinare il manifesto di intenti (di cui nessuno parla) e predisporre l'organizzazione strutturale con regole chiare, sia solo di giovani.
Caro Tommaso,
ho grande stima di Te per l'impegno generoso che dai alla politica per cui continuo a portare fino in fondo questo dibattito sapendo di avere di fronte un interlocutore valido oltre che giovane.
Che la politica si debba fare (non per scelta, ma per via obbligata) sui contenuti e che in un futuro soggetto ed anche nella fase costituente ci vogliano regole chiare sembra a me voler scoprire l'acqua calda.
Comunque cominciamo con il pretendere regole chiare per il funzionamento dell'assemblea permanente che fu stabilita a Bertinoro.
Quanto ai contenuti voglio augurarmi che nel convegno di martedì, che si parlerà di immigrazione, si vorrà toccare il tema dei lavoratori extracomunitari clandestini (che io a nome della Rondine, una delle associazioni fondatrici di Bertinoro, sollevai a Bertinoro) e non le solite chiacchiere che sta facendo da un anno questo centro/sinistra ED ESSERE CONSEGUENTI.
Quanto allo SDI non voglio assolutamente negare ai compagni che militano nello stesso di partecipare alla stagione che abbiamo avviato a Bertinoro, dico solo che non sono credibili le dirigenze e soprattutto dico che il gruppo dirigente che dovrà portare avanti il processo politico avviato a Bertinoro che sia di soli giovani.
Non voglio negare nè a Turci nè al mio fraterno amico Nicola Cariglia nè ad altri di ricoprire cariche per il futuro.
Dico solo che la specifica struttura dirigenziale della costituente, quella che dovrà coordinare il manifesto di intenti (di cui nessuno parla) e predisporre l'organizzazione strutturale con regole chiare, sia solo di giovani.
> Dico solo che la specifica struttura dirigenziale della costituente, quella che dovrà coordinare il manifesto di intenti (di cui nessuno parla) e predisporre l'organizzazione strutturale con regole chiare, sia solo di giovani
... di sinistra, naturalmente, come quelli che stanno facendo casino in Francia (lapidando la democrazia) e incendiano le macchine (degli altri, naturalmente, magari prese a rate per andare a lavorare) e devastano i negozi (degli altri, naturlamente, magari col mutuo da pagare)
Aspetto di discutere con Tommaso e non con Sergio Ciliegi.
Rispondendo a Sergio Ciliegi ed alle Sue affermazioni sulle elezioni francesi mi convinco che gli spazi per un dibattito sereno e costruttivo su questo Forum si stanno restringendo molto per i miei gusti.
Registrato: Novembre 2006
Messaggi: 4538
Residenza: Aversa (CE)
Re: Le Ragioni Di Una Costituente Liberalsocialista
Caro Gino,
bypassando Sergio (che ormai è come gli spot pubblicitari che interrompono un film avvincente) ed in attesa della replica di Tommaso consentimi di dirti che sottoscrivo in pieno ciò che ha scritto Pasquale, pur non disdegnando affatto i tuoi auspici di ricambio generazionale.
Il congresso SDI e l'assemblea di Bertinoro sono due momenti "intelligentemente" complementari.
Nello SDI, anzi, per essere più precisi, nel progetto di RIUNIFICAZIONE SOCIALISTA sortito da Fiuggi mi pare più che logico che si parta da quello che c'è.
Mi chiedo e ti chiedo: se Boselli, De Michelis e Craxi (intesi come "vecchi" secondo il tuo semplicistico schema) non si fossero dichiarati disponibili ad unirsi, credi davvero che la maggior parte dei "loro giovani" sarebbero stati propensi a fare il contrario?
E non credi che se si fosse realizzata la seconda ipotesi, cioè una improvvisa "rivolta dei giovani" (premesso che ne abbiano avuto i numeri!) nello SDI, nel NPSI e nei Socialisti di Bobo, ciò avrebbe comportato una "rottura verticale" con tutta la base "non-giovane" e quindi anche col suo cospicuo patrimonio elettorale?
Non mi dire che hai pensato e stai ancora pensando ad una sorta di "nuovo Midas dei trentenni-quarantenni"?.....Perchè ti risponderei con la massima di Marx: la Storia ha sempre una dura replica: la prima voltà si presenta come tragedia, la seconda come farsa!
Attendo anch'io tue precisazioni sull'argomento!
____________ Mario Francese, socialista
(anche MSN)
su Facebook http://www.facebook.com/mario.francese1
cell. 331-7572646
Tessera di pre-adesione a Sinistra e Libertà n. 14.
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. (Mohandas Karamchand Gandhi)
La Politica si fa con i sentimenti, non con i risentimenti (Pietro Nenni)
La data di oggi è 31 Luglio 2010, 04:33 • Tutti i fusi orari sono UTC + 1 Hour [Ora Legale]
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti Utenti Registrati: Nessuno
Lista Permessi
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Puoi scaricare gli allegati Non puoi inserire eventi calendario