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MANIFESTO DEL GRUPPO
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La permanenza dei figli nella casa dei genitori è una delle principali cause dell'immobilismo socioculturale dell'Italia.
I giovani che abitano con i genitori imparano molto più tardi ad assumersi le responsabilità ed hanno minori possibilità di realizzare i propri obiettivi umani e professionali.
Questo gruppo vuole promuovere una legge a livello nazionale che tassi la permanenza dei giovani sopra i 19 anni nella casa dei genitori e attivi sgravi fiscali per tutti i giovani (studenti e lavoratori) che a 19 anni decidono di cambiare residenza.
Così come tabacco ed alcolici vengono tassati perchè producono danni alla salute della popolazione, lo Stato dovrebbe tassare anche la permanenza dei giovani nelle famiglie, che ha un effetto deleterio sulle dinamiche socioculturali e socioeconomiche del paese.
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MANIFESTO DEL GRUPPO
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La permanenza dei figli nella casa dei genitori è una delle principali cause dell'immobilismo socioculturale dell'Italia.
I giovani che abitano con i genitori imparano molto più tardi ad assumersi le responsabilità ed hanno minori possibilità di realizzare i propri obiettivi umani e professionali.
Questo gruppo vuole promuovere una legge a livello nazionale che tassi la permanenza dei giovani sopra i 19 anni nella casa dei genitori e attivi sgravi fiscali per tutti i giovani (studenti e lavoratori) che a 19 anni decidono di cambiare residenza.
Così come tabacco ed alcolici vengono tassati perchè producono danni alla salute della popolazione, lo Stato dovrebbe tassare anche la permanenza dei giovani nelle famiglie, che ha un effetto deleterio sulle dinamiche socioculturali e socioeconomiche del paese.
Una proposta idiota, messa a punto da persone che non hanno la minima idea della realtà in cui si vive.
Piuttosto bisognerebbe proporre una tassa sull'idiozia. Le casse dello stato ne trarrebbero gran giovamento.
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MANIFESTO DEL GRUPPO
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La permanenza dei figli nella casa dei genitori è una delle principali cause dell'immobilismo socioculturale dell'Italia.
I giovani che abitano con i genitori imparano molto più tardi ad assumersi le responsabilità ed hanno minori possibilità di realizzare i propri obiettivi umani e professionali.
Questo gruppo vuole promuovere una legge a livello nazionale che tassi la permanenza dei giovani sopra i 19 anni nella casa dei genitori e attivi sgravi fiscali per tutti i giovani (studenti e lavoratori) che a 19 anni decidono di cambiare residenza.
Così come tabacco ed alcolici vengono tassati perchè producono danni alla salute della popolazione, lo Stato dovrebbe tassare anche la permanenza dei giovani nelle famiglie, che ha un effetto deleterio sulle dinamiche socioculturali e socioeconomiche del paese.
Una proposta idiota, messa a punto da persone che non hanno la minima idea della realtà in cui si vive.
Piuttosto bisognerebbe proporre una tassa sull'idiozia. Le casse dello stato ne trarrebbero gran giovamento.
ah, comunque l'idea idiota è la mia :-)))
la proposta della tassa è chiaramente una provocazione,
l'idea di fondo invece è quello di trovare delle soluzioni che possano smuovere l'attuale immoblismo sociale dell'Italia
personalmente non ho dubbi nel ritenere che la permanenza dei giovani così a lungo nelle case dei genitori (primato europeo!) non giova al dinamismo del paese
Re: Per Una Tassa Ai Maggiori Di 19 Anni Che Vivono Con I Genitori
Ovviamente non sei idiota, la proposta lo è. Se l'hai avanzata come provocazione ha tutt'altro significato.
Il problema è meramente economico. Per vivere da solo devi guadagnare almeno 1500 euro al mese. E, se pensi che l'affitto per un appartamento da single viaggia sui 6/700 euro ti rendi conto che non è neanche tanto rosea la prospettiva.
Si tratta di rendere possibile vivere in maniera indipendente. Non di rendere oneroso vivere coi genitori.
Bisognerebbe cominciare col problema casa. Con l'evasione fiscale sfacciata sugli affitti e sulle compravendite. Con un efficiente sistema di trasporti. Perché altrimenti devi possedre un'automobile con relative spese. E, soprattutto, con retribuzioni che non siano elemosine. Altrimenti sono tutte chiacchiere. E, ti assicuro, anche sgradevoli. Perché beffarde, come il famoso "bamboccioni" di quell'imbecille di Padoa Schioppa.
Ovviamente non sei idiota, la proposta lo è. Se l'hai avanzata come provocazione ha tutt'altro significato.
Il problema è meramente economico. Per vivere da solo devi guadagnare almeno 1500 euro al mese. E, se pensi che l'affitto per un appartamento da single viaggia sui 6/700 euro ti rendi conto che non è neanche tanto rosea la prospettiva.
Si tratta di rendere possibile vivere in maniera indipendente. Non di rendere oneroso vivere coi genitori.
Bisognerebbe cominciare col problema casa. Con l'evasione fiscale sfacciata sugli affitti e sulle compravendite. Con un efficiente sistema di trasporti. Perché altrimenti devi possedre un'automobile con relative spese. E, soprattutto, con retribuzioni che non siano elemosine. Altrimenti sono tutte chiacchiere. E, ti assicuro, anche sgradevoli. Perché beffarde, come il famoso "bamboccioni" di quell'imbecille di Padoa Schioppa.
Per andare fuori di casa, non è necessario vivere da soli. Basta condividere la casa con coetanei, come già succede negli altri paesi europei.
Il sistema dell'evasione degli affitti si può risolvere vincolando il supporto dello stato a chi va a vivere fuori dalla famiglia al contratto di affitto.
Credo che servano riforme sociali importanti per smuovere l'immobile tessuto sociale italiano. E bisogna partire dai giovani, che rimanendo in famiglia vivono passivamente nella società, che invece per rinnovarsi ha un estremo bisogno del loro ruolo attivo.
Più che un effetto, io vedo questa permanenza dei giovani nella casa dei genitori come una causa diretta del sistema gerontocratico che vige in Italia. Se i giovani acquisissero maggiore indipendenza dal sistema famiglia avrebbero anche più determinazione ad inserirsi nella società e a far valere le loro idee.
Uno Stato che crede nel futuro deve fornire ai giovani gli strumenti per diventare indipendenti e responsabilizzarsi.
Stavolta devo difendere Brunetta. Al di là del titolo ad effetto, la sua posizione è molto consapevole di tutti i problemi in campo.
Certo che, in generale, obbligare qualcuno "per legge" ad andarsene di casa fa leggermente a cazzotti con un concetto, certo non importante, che si chiama libertà.
Stavolta devo difendere Brunetta. Al di là del titolo ad effetto, la sua posizione è molto consapevole di tutti i problemi in campo.
Certo che, in generale, obbligare qualcuno "per legge" ad andarsene di casa fa leggermente a cazzotti con un concetto, certo non importante, che si chiama libertà.
La questione posta non è di poco momento ed, a parte Brunetta, ciò che osserva "a monte" Daniele ha, se non altro, un suo oggettivo fondamento di verità che nessuno ha finora affrontato.
____________ Mario Francese, socialista
(anche MSN)
su Facebook http://www.facebook.com/mario.francese1
cell. 331-7572646
Tessera di pre-adesione a Sinistra e Libertà n. 14.
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. (Mohandas Karamchand Gandhi)
La Politica si fa con i sentimenti, non con i risentimenti (Pietro Nenni)
Stavolta devo difendere Brunetta. Al di là del titolo ad effetto, la sua posizione è molto consapevole di tutti i problemi in campo.
Certo che, in generale, obbligare qualcuno "per legge" ad andarsene di casa fa leggermente a cazzotti con un concetto, certo non importante, che si chiama libertà.
La questione posta non è di poco momento ed, a parte Brunetta, ciò che osserva "a monte" Daniele ha, se non altro, un suo oggettivo fondamento di verità che nessuno ha finora affrontato.
si Mario il problema non è di poco conto. Ma.... come la mettiamo con la parola libertà (di abitare dove caspita mi pare e con chi caspita mi pare)? Per me è una parola importante. Vedo che per molti "liberali" non lo è......
Registrato: Aprile 2007
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Re: Per Una Tassa Ai Maggiori Di 19 Anni Che Vivono Con I Genitori
è importante che Brunetta abbia sollevato il problema
peccato che lo abbia lanciato come pura provocazione, invocando una legge che "obblighi" i giovani all'indipendenza piuttosto che una legge che li incentivi e li sostenga
in questo modo si è incassato subito una sequela di critiche
come sempre Brunetta dimostra buona consapevolezza degli ingranaggi inceppati del sistema Italia, ma pecca di irruenza nel presentarli e riesce a sfruttare ogni occasione per farsi odiare
Stavolta devo difendere Brunetta. Al di là del titolo ad effetto, la sua posizione è molto consapevole di tutti i problemi in campo.
Certo che, in generale, obbligare qualcuno "per legge" ad andarsene di casa fa leggermente a cazzotti con un concetto, certo non importante, che si chiama libertà.
La questione posta non è di poco momento ed, a parte Brunetta, ciò che osserva "a monte" Daniele ha, se non altro, un suo oggettivo fondamento di verità che nessuno ha finora affrontato.
si Mario il problema non è di poco conto. Ma.... come la mettiamo con la parola libertà (di abitare dove caspita mi pare e con chi caspita mi pare)? Per me è una parola importante. Vedo che per molti "liberali" non lo è......
Attenzione, Henry-Quidam! Non a caso ho messo da parte (per evitare consuete e note polemiche) la "sparata" di Brunetta che è sempre "coerente" con sé stesso. Notavo solo che la questione esiste ed è tangibile, da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare, e necessita di risposte adeguate che finora non ho visto.
____________ Mario Francese, socialista
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Re: Per Una Tassa Ai Maggiori Di 19 Anni Che Vivono Con I Genitori
Che si voglia pensare ad incentivi (non penalizzazioni) che promuovano autonomia dei giovani e' un conto: la cosa coinvolge ad esempio locazione, mutui agevolati, start-up d' impresa, esenzioni, ecc. Concepire penalizzazioni per chi rimane in famiglia mi pare una gran cazzata.
Ovviamente delle prime misure non se ne parla perche' servono riforme per il welfare e fondi, mentre magari con le seconde fai tanta demagogia e pure un po' di cassa (ecco l' ennesima dimostrazione di quanto sia lontano dal socialismo Brunetta).
Come al solito, secondo me si confondono cause e conseguenze: ci si e' mai chiesti perche' in Italia si lascia tardi l'alveo familiare? Ci sono a mio parere due cause:
- Stato Debole/Nemico: l' atavica assenza in Italia di altre "reti sociali" affidabili che non siano la famiglia. Di certo non ci si puo' affidare a quelle che lo Stato (non) mette su, essendo lo Stato quando va male ostile al cittadino, quando va bene un' opportunita' da assaltare.
- Meccanismo Premi/Punizioni rovesciato: altrove la societa' premia queste scelte, da noi le "premia" spesso e volentieri col fallimento o con l' emigrazione. Per premi intendo i vantaggi a livello occupazionale (ad esempio conseguenza della maggiore disposizione a trasferirsi), a livello economico (dopo pochi anni guadagni molto di piu' di quanto potrebbe mai sognarsi di "passare la famiglia", altro che i 500 Euro da fame del contrattino co.co.co.), a livello affettivo (per es. negli USA una ragazza non si metterebbe mai con un figlio di mamma' e viceversa), la premia insomma in termini di soddisfazione e visibilita' sociale.
Invece in Italia e' esattamente il contrario: il vincente promosso dal sistema e' chi bara, chi non sa nulla ma segue il gregge e ha abiti e cellulari alla moda, chi aspetta paziente il suo turno, eccetera eccetera. Il problema e' che chi sta a casa magari si puo' permettere di uscire 7 giorni a settimana coi soldi di papa' e nell' abbondantissimo tempo libero di "cercare di far fortuna" sfondando come tronista, valletta o politico. Pare ormai assodato che l' Italia non ha bisogno di industrie, infrastrutture, ricerca e sviluppo, nuova imprenditorialita': non ha infatti alcun piano di crescita degno di questo nome, mica a causa dei bamboccioni! E' colpa loro se il welfare riempie di diritti ed elargisce soldi e garanzie proprio alla classe che alimenta questo sistema, la classe di chi e' anche per motivi anagrafici volto al declino? Se i governi si preoccupano essenzialmente di sistemare gli affari di parenti e amici, di corteggiare la Chiesa e le varie lobby, di risolvere le grane giudiziarie di qualcuno? Ne segue che la forbice con altri paesi e' anche frutto del sistema mediatico di rincoglionimento collettivo grazie al quale il PdL spopola e rende tutto questo "accettabile, normale". E figurarsi se si tagliano i cosiddetti da soli...
Faccio notare che il motivo e' simile a quello per cui la scuola e l' istruzione versano in stato pietoso nella considerazione pubblica: perche' vendono un modello di "crescita borghese" che nella societa' italiana non ha alcun riscontro, mentra altrove, con tutti i limiti, sostanzialmente vale. Semplicemente e' falso in Italia che sacrificio, merito e studio aprano un avvenire di successo. Prima magari era vero che il figlio di operaio aveva la vita dura a laurearsi (perche' la societa' era chiusa e classista): ma non si verificava di certo che il laureato poi vivesse peggio del padre che aveva fatto i sacrifici per farlo studiare. Oggi questo succede, se il laureato ha la pretesa di non farsi mantenere dai suoi e "provarci".
La data di oggi è 31 Luglio 2010, 04:44 • Tutti i fusi orari sono UTC + 1 Hour [Ora Legale]
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