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Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica !
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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
L'hai già sistemato tu sil gruppo sul forum di SeL ?
 




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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
Precari: nasce il Coordinamento nazionale
di R.P.
La decisione presa dall'assemblea svoltasi al termine della manifestazione dello scorso 15 luglio. Ne parliamo con Brunello Arborio, uno dei promotori dell'iniziativa.

Il buon successo della manifestazione promossa dalla Rete nazionale dei precari sta facendo fare passi in avanti anche alla organizzazione del “movimento dei precari”

Ne parliamo con Brunello Arborio, animatore del Forum PrecariScuola, uno dei più attivi nel Web.
Subito dopo il sit-in si è riunita l'assemblea nazionale dei precari della scuola, in cui si è costituito il Coordinamento Precari Scuola che unifica tutte le esperienze di autorganizzazione dei precari sviluppatesi nel corso dell'ultimo anno scolastico. L'assemblea ha deciso di indire le seguenti mobilitazioni:
1) presidi presso gli uffici scolastici provinciali dalla prima settimana di settembre;
2) volantinaggi in occasione delle convocazioni dei precari per le assegnazioni del prossimo anno scolastico.
Siamo inoltre disponibili a preparare con altri soggetti in mobilitazione nella scuola una manifestazione nazionale nel mese di ottobre.

Torniamo alla manifestazione: siete soddisfatti del risultato ?
La manifestazione è stato un grande successo, visto che ha registrato la presenza di precari provenienti da tutta Italia, per citare solo alcune province erano presenti precari provenienti da Roma, Milano, Napoli, Salerno, Genova, Palermo, Venezia, Bari, Catania, Ravenna, Taranto, Perugia, Terni.  L'unica delusione è il modo in cui i mass media hanno parlato del sit-in: pochi hanno ricordato che la manifestazione è stata completamente autorganizzata dai precari.

A dire il vero, però, i partecipanti non erano propriamente migliaia, vi aspettavate una partecipazione maggiore ?
La partecipazione era quella che ci aspettavamo vista la data: qualcuno era ancora impegnato con gli esami di Stato, qualcun altro era già partito per le vacanze, ma il vero problema è un altro: molti colleghi sono rimasti a casa perchè ancora non si sono resi conto che il prossimo anno non lavoreranno più !

L'anno scorso la stessa manifestazione era passata quasi inosservata,  questa volta siete finiti persino sui TG nazionali in prima serata. Merito vostro o dell'adesione dei sindacati e dei partiti di opposizone ?
Merito di tutti, vorrei precisare che l'anno scorso la manifestazione ebbe meno rilievo perchè fu organizzata in poco tempo visto che il governo fece il colpo di mano di approvare la Finanziaria a fine Luglio tentando di evitare le proteste.
Indubbiamente la presenza di politici e sindacalisti ha aumentato la visibilità del sit-in, ma la nostra voce e le nostre richieste sono state un po' oscurate dallo spazio riservato dai mass media ai rappresentanti istituzionali: i precari non chiedono gli ammortizzatori sociali ma un posto di lavoro stabile per contribuire a creare una scuola statale adeguata alle richieste di genitori e studenti.

Ma voi pensate davvero che bastino alcune centinaia di precari davanti a Montecitorio per ottenere assunzioni e rientro dei tagli ?
Noi abbiamo iniziato una lotta che siamo disposti a portare avanti in tutti i modi senza arrenderci, i grandi numeri arriveranno: abbiamo dalla nostra la forza della ragione e degli argomenti, visto che il governo intende infliggere un colpo mortale al funzionamento della scuola statale per favorire le scuole private.  Una scelta che aumenterà il divario sociale tra ricchi e poveri oltre a danneggiare un paese che per superare la crisi ha bisogno di una scuola di qualità.
 



 
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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
Qualcuno ha partecipato al seminario sulla scuola di SeL? Chi può può farne una sintesi? Ci sono stati dei risultati? Sono stati approvati documenti? Grazie.
 



 
 
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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
sbarra ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno ha partecipato al seminario sulla scuola di SeL? Chi può può farne una sintesi? Ci sono stati dei risultati? Sono stati approvati documenti? Grazie.


Hanno declinato rosa-rosae, la prima, la più facile.
L'hanno declinata tutti in coro, ed è stato bellissimo.


 




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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
Gianclaudio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sbarra ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno ha partecipato al seminario sulla scuola di SeL? Chi può può farne una sintesi? Ci sono stati dei risultati? Sono stati approvati documenti? Grazie.


Hanno declinato rosa-rosae, la prima, la più facile.
L'hanno declinata tutti in coro, ed è stato bellissimo.



Io non ci sono andato, non mi hanno neppure invitato ! Ma mi sono proprio rotto i coglioni e ora li metto in riga, questi stronzi incapaci !!!
 




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raffaelemauro ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Gianclaudio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
sbarra ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Qualcuno ha partecipato al seminario sulla scuola di SeL? Chi può può farne una sintesi? Ci sono stati dei risultati? Sono stati approvati documenti? Grazie.


Hanno declinato rosa-rosae, la prima, la più facile.
L'hanno declinata tutti in coro, ed è stato bellissimo.



Io non ci sono andato, non mi hanno neppure invitato ! Ma molti non sono stati invitati ! Preferisco continuare a impegnarmi "dal basso" con il gruppo Scuola Nazionale di SeL su slforum  !!!

 




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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
Personalmente, sono favorevole ad un ritorno ai "programmi nazionali"
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Montezemolo ai maestri: riappropriatevi del vostro ruolo
di Alessandro Giuliani

Come risposta alla frantumazione della scuola, causata dall’abbandono dei programmi nazionali e dall’imperversare dell’autonomia, la fondazione “Italia Futura” propone il progetto “Maestri d'Italia”: un luogo di aggregazione dei docenti, anche attraverso biblioteche tematiche, dove possano confrontarsi. L’impresa non è da poco.
“Italia Futura”, la fondazione creata nel 2009 da Luca Cordero di Montezemolo, ha deciso che punterà sulla scuola, considerata come la vera fucina dei giovani protagonisti della società del futuro. E per questo il 16 gennaio ha presentato, nella scuola Neghelli di Bagnoli, il progetto “Maestri d'Italia”, un'iniziativa che punta a ridare vigore ai docenti e alle docenti della scuola primaria, che il presidente della Fiat ha definito le "levatrici d'Italia", attraverso la costruzione di "una comunità di maestri che rifletta sul proprio ruolo".
Durante l’esposizione del progetto i promotori hanno anche indicato quali sono, a loro parere, i motivi che avrebbero portato all’attuale appiattimento della figura del docente della scuola primaria: l’abbandono dei “programmi nazionali” e un’eccessiva delega alle scuole attraverso l’attuazione della’autonomia. I primi, i programmi nazionali, sono stati sostituiti circa cinque anni fa dalle cosiddette “indicazioni nazionali”. Che hanno portato ad un abbandono progressivo dei riferimenti ministeriali, considerati da sempre il vero pilastro, il faro, della scuola primaria italiana, a vantaggio dei programmi autogestiti.
L’opera di “frantumazione” della formazione unitaria dei giovani, sempre secondo gli esponenti della fondazione condotta da Montezemolo, è stata completata negli ultimi anni: con l’entrata a regime dell’autonomia introdotta nel 2000. Con gli alunni meno fortunati, provenenti da ceti disagiati, condannati a rimanere a vita nel contesto sociale di provenienza.
Montezemolo ha spiegato che intende costruire, assieme ad alcuni amici imprenditori, un riferimento dove discutere e confrontarsi:"un loro luogo di aggregazione e una comunità attraverso i quali diventare di nuovo protagonisti per riappropriarsi del loro ruolo fondamentale per l'educazione e formazione degli italiani di domani".
Il progetto prevede, inoltre, l'istituzione di biblioteche tematiche, dove i docenti della scuola primaria possano approfondire le loro conoscenze. Ma anche realizzare un censimento fotografico dell'edilizia scolastica italiana: da queste fotografie nascerà la mostra nazionale “Le scuole degli italiani”, un'occasione per bandire un concorso tra giovani architetti per dar vita a una scuola elementare italiana di nuova concezione.
Il presidente della Fiat ha spiegato che con queste iniziative la sua fondazione vuole dare un contributo alla società civile "anche se quello in cui viviamo - ha spiegato - è un Paese stranissimo in cui se uno si occupa solo dei propri interessi viene tacciato di egoismo mentre se uno cerca di dare un contributo si leggono dietro il suo comportamento complotti politici".
Un Paese, è il caso di dire, dove il delicato ruolo di modificare dei punti nevralgici della scuola, peraltro determinati dalle scelte strategiche adottate dagli ultimi Governi, viene acquisito da una neonata fondazione. La quale, seppure mossa da ottimi intenti e si presume poggi su grandi mezzi, potrebbe non essere particolarmente ferrata sui sempre più impervi terreni normativi dell’istruzione pubblica.
16/01/2010
 



 
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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
C'è qualcuno da qualche parte capace di  mandare affanculo questi imbecilli?!?!
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"Precedenza agli insegnanti lombardi"
La Lega Nord chiede poteri alla Regione
Previsto l'obbligo di residenza sul territorio in cui s'insegna e punteggi differenziati nei concorsi
Recentemente, proposta analoga in Friuli Venezia Giulia con una mozione approvata in consiglio
di SALVO INTRAVAIA

"Precedenza agli insegnanti lombardi" La Lega Nord chiede poteri alla Regione


MILANO - Dopo quella del Friuli arriva la richiesta di graduatorie regionali, per gli insegnanti, anche in Lombardia. E' sempre la Lega Nord a chiederlo. "Pieni poteri alle regioni per dare la precedenza agli insegnanti lombardi", dice il capo delegazione del Carroccio nella giunta regionale lombarda, Davide Boni. La scorsa estate, la Lega presentò un disegno di legge a livello nazionale sull'introduzione degli albi regionali per il personale scolastico. "La piena attuazione del federalismo  -  prosegue Boni  -  si traduce nell'autonomia concessa alle regioni nelle diverse materie previste dalla stessa riforma federale e dalle modifiche introdotte al titolo V della Costituzione".

Sembra proprio questo uno dei nuovi temi politici sui quali, dopo la vittoria alle ultime elezioni regionali, il partito di Bossi ha deciso di scommettere. "Il fatto quindi di prevedere l'introduzione degli albi regionali in materia scolastica, va nella direzione di garantire maggiori competenze alle nostre regioni, cambiando un sistema assistenzialista che di fatto ha sempre visto la scuola come un vero e proprio parcheggio pubblico. L'obbligo di residenza sul territorio in cui si insegna  -  precisa Boni  -   così come punteggi più alti per i nostri insegnanti ai concorsi pubblici, garantiscono anche agli studenti di non avere più cattedre vuote a pochi mesi dall'inizio dell'anno scolastico, causate da una vera e propria 'migrazionè degli insegnanti che, dopo essere stati nomati, chiedono il trasferimento nella propria terra d'origine". Circostanza smentita, comunque, da una ricerca della Fondazione Agnelli di Torino.


La Lombardia, secondo recenti stime ministeriali, è la regione del Nord col maggior numero di insegnanti di ruolo nati in regioni meridionali: il 31 per cento del totale. Un altro 9 per cento proviene dalle regioni dell'Italia centrale. Ma ogni anno viene presa d'assalto anche dai precari, in cerca di un incarico per tutto l'anno.

L'obbligo di residenza nella regione, in tempi di magra e di crisi del lavoro, libererebbe un notevole numero di posti quindi a favore dei precari locali. Ad anticipare la mossa della Lega lombarda, la scorsa settimana, è stato il Friuli Venezia Giulia. Il Consiglio regionale il primo aprile ha approvato una mozione, presentata dai consiglieri della Lega Nord, che impegna la giunta e l'assessore competente "ad attivarsi presso il Parlamento e il Governo nazionale affinché le graduatorie per l'accesso al ruolo degli insegnanti siano stilate su base regionale".

A favore della mozione friulana si è schierata la maggioranza di centrodestra, con il voto contrario dell'opposizione. Di due emendamenti presentati dal Carroccio, uno è stato approvato, l'altro respinto. Il primo chiedeva che "in futuro non si verifichino più situazioni che pregiudichino gli insegnanti presenti da anni nelle graduatorie della regione anche nell'ottica della salvaguardia della continuità didattica". E' stato invece bocciato il dispositivo che sollecitava la "revisione del sistema dei punteggi per la formazione delle graduatorie affinché non si basi solo sui titoli, ma valorizzi anche la residenza sul territorio regionale e la conoscenza della cultura locale".

E le pressanti richieste da parte del carroccio cominciano a fare breccia anche sugli esponenti politici nazionali. Valentina Aprea (Pdl), presidente della commissione Cultura alla Camera e prima firmataria del disegno di legge sulla revisione dello stato giuridico dei docenti italiani, ha ribadito la necessità di istituire degli albi regionali per la gestione degli insegnanti da formare, selezionati attraverso concorsi nazionali. "Come si fa - ha detto la Aprea durante un convegno internazionale alla Luiss di Roma - a resistere alla gestione regionalista, ancorché con abilitazioni di carattere nazionale, di fronte a certe varianze di risultato scolastico presenti a livello non di Nord e Sud ma addirittura di istituti vicini".  Aprea ha anche specificato che il suo disegno di legge intende rivedere la "carriera dei docenti attraverso l'instaurazione di albi regionali ed un reclutamento regionale sussidiario".  Nessun riferimento è stato invece fatto nei confronti del progetto di legge presentato dalla Lega Nord, attraverso l'onorevole Paola Goisis, che intende contrapporsi proprio al ddl Aprea.
 



 
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Messaggio Re: Scuola Pubblica, Scuola Pubblica, Scuola Pubblica ! 
 
Mi permetterei di farlo io, visto che qui da me la Lega è direttamente il primo partito in regione.
Personalmente, mi farebbe ribollire il sangue, passare avanti a qualcuno in graduatoria solo perché io sono residente in Veneto da sempre, e lui no.
 



 
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